Perché l’ozonoterapia nelle ulcere agli arti inferiori
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JAROSŁAW PASEK1, AGATA STANEK2, KAROL SZYLUK3, GRZEGORZ CIEŚLAR41 Tutor, Facoltà di Scienze della Salute, Università Jan Długosz; Częstochowa, Polonia.2 Professore, Dipartimento di Medicina Interna, Angiologia e Medicina Fisica, Università di Medicina della Slesia; Katowice, Polonia3 Professore, Ospedale Distrettuale di Ortopedia e Traumatologia; Piekary Śląskie, Polonia4 Professore, Dipartimento di Medicina Interna, Angiologia e Medicina Fisica, Università di Medicina della Slesia; Katowice, Polonia
Commento del dott. Alessio Bernardini
Le ulcere croniche degli arti inferiori rappresentano una sfida importante per la medicina moderna. Si stima che circa il 2% della popolazione mondiale sia colpita da ferite croniche. ([PMC][1]) In Polonia, ad esempio, le ferite croniche interessano centinaia di migliaia di persone con costi di cura molto elevati. ([PubMed][2])
Queste lesioni — ulcere venose, diabetiche, ischemiche — non causano solo dolore e rischio di infezioni, ma compromettono la mobilità, peggiorano la qualità della vita e aumentano il rischio di invalidità prematura. Inoltre, l’aspetto estetico e l’odore delle ferite croniche possono generare disagio psicologico nei pazienti. ([PMC][1])
Per questi motivi, la cura delle ulcere degli arti inferiori richiede un approccio completo e multidisciplinare: non basta intervenire con farmaci, ma è importante gestire i tessuti (Tissue), l’infezione e l’infiammazione (Infection/Inflammation), mantenere umidità e bordi adeguati (Moisture, Edges) — come suggerito dal paradigma TIME. Alcuni esperti suggeriscono un ulteriore allargamento a fattori sociali e individuali, come nel paradigma TIMERS. ([PubMed][3])
In questo contesto emerge l’interesse per la Ozonoterapia come terapia complementare: grazie alle sue proprietà antimicrobiche, ossigenanti e rigenerative, sembra offrire benefici interessanti nella guarigione delle ulcere croniche. Ecco come.
Cosa dice la letteratura scientifica sull’efficacia dell’ozonoterapia
Diversi studi e review sistematiche hanno indagato il ruolo dell’ozonoterapia nelle ferite croniche:
Una meta-analisi del 2018 su 9 studi (453 pazienti) ha rilevato che l’ozonoterapia porta a un miglioramento significativo della chiusura delle ferite croniche rispetto a terapie standard. ([PMC][1]) Una review del 2021, analizzando 12 studi sull’uso di ozono (in forma di gas, olio ozonizzato o acqua ozonizzata) su ulcere croniche e piedi diabetici, ha mostrato che l’ozono riduce l’area della ferita e, nei casi di ulcere diabetiche, può ridurre il tasso di amputazioni (risk ratio 0,36) rispetto a cure standard. ([PubMed][4])* Una review focalizzata sulle ulcere degli arti inferiori ha incluso 7 studi fino al 2020 e ha concluso che in tutti i casi la terapia con ozono come complemento mostrava un effetto di guarigione, senza riportare effetti avversi significativi. ([PubMed][3])
Tuttavia, anche se i risultati sono incoraggianti, vanno interpretati con cautela: molte delle prove provengono da studi con disegni eterogenei, dimensioni del campione ridotte, differenti modalità di somministrazione e protocolli non standardizzati. ([PMC][1])
Un caso clinico: guarigione completa con ozonoterapia locale
Un esempio interessante è riportato nel case report pubblicato nel 2023: una donna di 52 anni, con un’ulcera cronica alla gamba destra insorta dopo un intervento ortopedico, è stata trattata con un protocollo integrato: compressione, terapia farmacologica e ozonoterapia locale. ([PubMed][2])
Dettagli del trattamento
La paziente ha ricevuto 30 sedute di ozonoterapia, utilizzando un dispositivo specifico. ([PubMed][2]) Durante le sedute, la gamba inferiore veniva inserita in un sacchetto di plastica (la cosiddetta “scarpa da ozono”) e trattata con una miscela di 5% di ozono e 95% di ossigeno. ([PubMed][2])
Dopo il ciclo di trattamento, l’ulcera si è completamente chiusa. ([PubMed][2]) Il dolore, misurato su una scala visuale, è passato da 9,0 a 0,5 punti. ([PubMed][2])* La qualità della vita (QoL), misurata secondo la scala EuroQol, è migliorata drasticamente: da 10 a 90 punti. ([PubMed][2])
Questa esperienza clinica suggerisce che, almeno in alcuni casi selezionati, l’ozonoterapia può rappresentare un complemento efficace, capace di favorire la guarigione e migliorare sintomi e benessere.
Come funziona l’ozonoterapia: meccanismi proposti
L’ozonoterapia sfrutta le caratteristiche chimico-fisiche dell’ozono (O3), una forma attiva dell’ossigeno. I principali effetti terapeutici che sono stati ipotizzati includono:
*Effetto antimicrobico: l’ozono è un potente battericida. La sua decomposizione genera ossigeno biatomico e ossigeno singoletto attivo, quest’ultimo è un forte ossidante che altera la membrana delle cellule batteriche, danneggiando fosfolipidi e proteine essenziali e impedendo lo sviluppo di resistenza. ([pagepressjournals.org][5])
Miglioramento della ossigenazione tissutale e microcircolazione: l’ozono può stimolare la vasodilatazione e aumentare la diffusione di ossigeno nei tessuti, migliorando nutrizione e ossigenazione nelle aree ischemiche o ipossiche. ([pagepressjournals.org][6])
Stimolazione della rigenerazione tissutale: l’esposizione controllata all’ozono può aumentare l’espressione di fattori di crescita direttamente coinvolti nella riparazione dei tessuti, come il fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF), il fattore di crescita trasformante β (TGF-β), e forse anche il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) — elementi chiave per la formazione di nuovo tessuto e la ricostruzione della matrice extracellulare. ([MDPI][7])
*Attivazione difese antiossidanti: in dosi controllate l’ozono può stimolare la produzione di enzimi antiossidanti (es. superossido dismutasi, catalasi, glutatione perossidasi), favorendo un ambiente redox favorevole alla guarigione senza provocare danni ossidativi eccessivi. ([PMC][1])
Grazie a questi meccanismi multipli — antibatterico, rigenerativo, ossigenante — l’ozonoterapia si configura come un intervento “multifunzionale” potenzialmente utile nella gestione delle ferite croniche.
Limiti, controversie e necessità di ulteriori studi
Nonostante i risultati promettenti, è importante mantenere un approccio critico:
Le review sistematiche sottolineano che la qualità metodologica degli studi è spesso bassa o molto eterogenea (diverse modalità di applicazione, concentrazioni, durata, tipo di lesione). ([PMC][1])
Non sempre l’ozonoterapia ha mostrato un aumento significativo del tasso di ulcere completamente guarite rispetto alla cura standard: alcuni studi mostrano solo una riduzione dell’area della ferita, non una chiusura totale più frequente. ([PMC][8])
Le linee guida tradizionali (terapie farmacologiche, compressive, medicazioni) rimangono la base del trattamento, e l’ozonoterapia — quando usata — va considerata come terapia complementare o “add-on”, non come standard unico. ([PMC][1]) Serve più ricerca di alta qualità: studi clinici randomizzati, con protocolli standardizzati, ampie coorti di pazienti e follow-up a lungo termine, per definire con precisione efficacia, sicurezza, dosi e modalità d’uso. ([PMC][1])
Inoltre, come ogni terapia che modula ossidazione e microcircolazione, l’ozonoterapia deve essere usata con cautela in soggetti con comorbilità, e sempre sotto supervisione medica esperta. Alcune fonti sottolineano la necessità di attenzione in pazienti con patologie predisponenti a danni da stress ossidativo o con fattori di rischio per complicazioni. ([SpringerLink][9])
Conclusioni: quando l’ozonoterapia può avere senso — e perché
Alla luce delle evidenze disponibili e del caso clinico riportato, possiamo trarre alcune conclusioni prudenti ma utili:
L’ozonoterapia rappresenta un’opzione promettente come complemento nella gestione delle ulcere croniche degli arti inferiori, soprattutto in casi difficili, recalcitranti o recidivanti. I suoi effetti antibatterici, ossigenanti e rigenerativi — se ben modulati — possono accelerare la guarigione, ridurre il dolore e migliorare la qualità di vita di pazienti con ferite croniche.
Non è da considerarsi un’alternativa “miracolosa” o un sostituto delle terapie standard: l’approccio deve essere integrato e personalizzato, all’interno di un contesto clinico multidisciplinare. Per rendere l’ozonoterapia una pratica consolidata servono studi clinici robusti e di scala maggiore, che definiscano protocolli standard, parametri di sicurezza e criteri di selezione dei pazienti.
In definitiva: l’ozonoterapia può essere vista come un strumento aggiuntivo nelle mani dei professionisti della cura delle ferite — con potenziale reale, ma da usare con equilibrio e rigorosa metodologia.

Reference e fonti
Le informazioni e i dati riportati in questo articolo si basano su:
Fitzpatrick E., Holland O.J., Vanderlelie J.J. Ozone therapy for the treatment of chronic wounds: A systematic review.* Int Wound J. 2018. ([PMC][1])* A systematic review (2021) su ozonoterapia per ferite croniche e ulcere agli arti inferiori. ([PubMed][4])
Effectiveness of Ozone Therapy as an Adjunct Treatment for Lower-Limb Ulcers: review fino al 2020. ([PubMed][3]) Report clinico: Ozone Therapy in the Comprehensive Treatment of Leg Ulcers: Case Report (2023). ([PubMed][2])
Alcuni studi pre-clinici e meccanistici sul ruolo dell’ozono nella rigenerazione tissutale, ossigenazione e stimolazione fattori di crescita. ([pagepressjournals.org][6]) Revisione su benefici e rischi dell’ozonoterapia, con indicazioni di cautela in contesti clinici complessi. ([SpringerLink][9])
[1]: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7949634/?utm_source=chatgpt.com "Ozone therapy for the treatment of chronic wounds: A systematic review - PMC"[2]: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36264755/?utm_source=chatgpt.com "Ozone Therapy in the Comprehensive Treatment of Leg Ulcers: Case Report - PubMed"
[3]: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34546208/?utm_source=chatgpt.com "Effectiveness of Ozone Therapy as an Adjunct Treatment for Lower-Limb Ulcers: A Systematic Review - PubMed"[4]: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34612569/?utm_source=chatgpt.com "A systematic review of ozone therapy for treating chronically refractory wounds and ulcers - PubMed"[5]: https://www.pagepressjournals.org/ozone/article/download/8424/8276/42154?utm_source=c hatgpt.com "Ozone Therapy 2019; volume 4:8424"
[6]: https://www.pagepressjournals.org/ozone/article/download/8377/8279/42157?utm_source=c hatgpt.com "Ozone Therapy 2019; volume 4:8377"[7]: https://www.mdpi.com/2075-4426/13/10/1439?utm_source=chatgpt.com "Use of Ozone Therapy in Diabetic Foot Ulcers"[8]: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9013593/?utm_source=chatgpt.com "A systematic review of ozone therapy for treating chronically refractory wounds and ulcers - PMC"[9]: https://eurjmedres.biomedcentral.com/articles/10.1186/s40001-024-01976-4?utm_source=ch atgpt.com "Ozone therapy in musculoskeletal medicine: a comprehensive review | European Journal of Medical Research | Full Text"






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