L'ozono contro il formicolio da chemioterapia: il Trial OzoParQT
- mailemtiproduction2
- 3 giorni fa
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Il problema: la neuropatia periferica da chemioterapia
Molti farmaci chemioterapici — in particolare i taxani (paclitaxel, docetaxel) e i derivati del platino (cisplatino, oxaliplatino) — causano danni ai nervi periferici. Questo problema si chiama neuropatia periferica indotta dalla chemioterapia (CIPN, dall'inglese Chemotherapy-Induced Peripheral Neuropathy).
I sintomi piu' comuni sono formicolio, intorpidimento e sensazione di bruciore alle mani e ai piedi. In alcuni casi il dolore puo' essere molto intenso. La CIPN puo' durare mesi o anni dopo la fine della chemioterapia, riduce drasticamente la qualita' della vita e puo' persino costringere a ridurre le dosi di chemioterapico, compromettendo l'efficacia del trattamento antitumorale.
Il problema e' che le terapie disponibili per la CIPN sono pochissime e spesso poco efficaci. L'unico farmaco raccomandato (duloxetina) offre solo un beneficio modesto.
L'ozono: una possibile soluzione?
I ricercatori delle Isole Canarie, sulla base di studi preliminari incoraggianti, hanno ipotizzato che l'ozono possa aiutare i pazienti con CIPN, agendo sugli stessi meccanismi che causano il danno ai nervi: stress ossidativo, infiammazione e ridotto apporto di ossigeno ai tessuti.
L'ozono viene somministrato per via rettale: un metodo semplice, praticamente indolore, sicuro e a basso costo, con l'unico effetto collaterale comune rappresentato da un transitorio gonfiore addominale che si risolve spontaneamente.
Il trial OzoParQT: il progetto
OzoParQT e' uno studio clinico di Fase II-III, randomizzato, in triplo cieco (ne' il paziente, ne' il medico curante, ne' i ricercatori che valutano i risultati sanno chi riceve ozono e chi riceve placebo). E' registrato ufficialmente in Europa e negli USA.
Chi puo' partecipare?
Adulti (18+ anni) con formicolio o intorpidimento di grado moderato-severo (grado 2 o superiore) che persiste da almeno 3 mesi dopo la fine della chemioterapia, con malattia oncologica stabile o in remissione.
Come funziona il trattamento?
I pazienti ricevono 40 insufflazioni rettali nell'arco di 16 settimane (3 a settimana per i primi 2 mesi, poi 2 a settimana):
Gruppo ozono: miscela di ozono e ossigeno a concentrazione crescente (da 10 a 30 microgrammi/mL)
Gruppo placebo: solo ossigeno puro (senza ozono), con la stessa procedura
Tutti i pazienti continuano a ricevere le cure standard dai loro oncologi.
Cosa si misurera'?
I risultati principali che lo studio intende valutare sono: la variazione del formicolio/intorpidimento percepito dai pazienti stessi e il cambiamento nella qualita' della vita. Si valuteranno anche i costi, i biomarcatori di stress ossidativo nel sangue, e persino le immagini iperspettrali delle mani e dei piedi (una tecnica innovativa che permette di visualizzare la circolazione periferica).
Perche' questo studio e' importante?
Ogni anno milioni di persone in tutto il mondo affrontano la chemioterapia e molte di loro sviluppano neuropatia periferica come effetto collaterale permanente.
Se il trial OzoParQT confermera' i risultati promettenti degli studi preliminari, l'insufflazione rettale di ozono potrebbe diventare un trattamento standard, accessibile, economico e sicuro per questa complicazione oggi senza cure efficaci.
I risultati dello studio sono attesi entro i prossimi anni. Il trial e' registrato su ClinicalTrials.gov con il codice NCT06706544.

Autori: B. Clavo, A. Canovas-Molina, S. Cazorla-Rivero et al. – Hospital Universitario de Gran Canaria Dr. Negrin, Las Palmas de Gran Canaria, Spagna (e altri centri collaboratori)
Fonte: Giornale Italiano di Ozono Terapia & House Organ Nuova FIO, n. 22, maggio 2026, pp. 57–67 (orig. BMC Cancer, gennaio 2026)




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