Che cosa è l'Ozono terapia?
- mailemtiproduction2
- 14 mag 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 1 lug 2024

L’ozono (O3) è una forma allotropica dell’ossigeno (O2) ed è conosciuto principalmente per il ruolo che svolge nell’equilibrio ecologico della Terra. Più del 90% di questo gas si trova nella stratosfera (fascia di atmosfera che va indicativamente dai 10 ai 50 km di altezza), dove costituisce una indispensabile barriera protettiva nei confronti delle radiazioni UV generate dal sole. Inoltre, è anche naturalmente presente all’interno del corpo umano. Prodotto dai globuli bianchi, viene impiegato dal nostro organismo per difendersi dall’attacco di batteri, virus e funghi. L’ozono ha la capacità di dimezzarsi in ambiente acquoso, questa sua caratteristica ha fatto sì che questo gas trovasse impiego anche in ambito medico, miscelato con l’ossigeno. Le basse concentrazioni di ozono utilizzate infatti ne garantiscono la completa scomparsa in questo lasso di tempo dal nostro organismo. La somministrazione di ozono , prodotta da apparecchiature specifiche e certificate (In seguito all’entrata in vigore della Direttiva Comunitaria 42/93 (MDD93/42/EEC)), produce numerosi effetti benefici nel nostro corpo. Nello specifico:
favorisce il rilascio delle endorfine, i cosiddetti ‘ormoni del benessere’, che bloccano la trasmissione del segnale nocivo e rilasciano una sensazione di euforia;
svolge un’azione antinfiammatoria, poiché agisce: aumentando le citochine anti-infiammatorie (molecole proteiche responsabili di contrastare la risposta infiammatoria del nostro organismo) e riducendo la quantità delle citochine pro-infiammatorie (che alimentano invece l’infiammazione).
permette di ottimizzare il legame tra l’ossigeno respirato e i globuli rossi (cellule responsabili del trasporto dell’ossigeno ai tessuti), aumentando così l’apporto di ossigeno ai tessuti periferici con un conseguente effetto rivitalizzante;
Azione riattivante il microcircolo (neoangiogenesi) e cicatrizzante.
ha un effetto anti-aging, poiché favorisce l’attivazione dei meccanismi anti-ossidanti endogeni, ovvero prodotti direttamente dal nostro organismo (glutatione ridotto e supeossido dismutasi), che contrastano l’azione dei radicali liberi;
ha un’azione analgesica, importante in termini di rilassamento muscolare e vasodilatazione e riattivazione del metabolismo muscolare. Favorisce, infatti, l'ossidazione del lattato o acido lattico, generando quindi una conseguente neutralizzazione dell'acidosi (alta quantità di acidi nell'organismo). Inoltre, un ulteriore effetto analgesico è derivato dalla induzione di enzimi antiossidanti.
L’ozono permette una maggiore sintesi di adenosina trifosfato, la riserva energetica delle cellule, che provoca il riassorbimento del calcio e di conseguenza anche degli edemi.
la sua capacità di ossidazione favorisce la distruzione delle capsule e delle membrane batteriche, dando all’ozono una spiccata funzione antisettica, in particolare: battericida, virus-statica, che impedisce l’infezione delle cellule e quindi la sua replicazione.
L’ossigeno-ozonoterapia può essere praticato attraverso diverse vie di somministrazione, per ciascuna delle quali è prevista una specifica concentrazione della miscela gassosa, secondo protocolli stilati dalle principali società scientifiche. Differenti vie di somministrazione (locali e generali) e diverse concentrazioni di miscela O2O3 portano differenti effetti terapeutici.
La World Federation of Ozone Therapy nel 2015 ha prodotto il documento “Ozonoterapia basata sull’Evidenza” , inoltre la International Scientific Committee of Ozone Therapy con il documento del 2015 ha rivisto la “Dichiarazione di Madrid sull’Ozonoterapia”, addivenendo a una definizione delle Linee Guida internazionali, fatte proprie dalla II Consensus Conference tenutasi a Roma il 5 ottobre 2019 che ha stabilito che la pratica medica dell’uso della miscela di Ossigeno-Ozono fosse conforme ai standard che venivano stabiliti e pubblicati.
I campi di applicazione spaziano tra le varie Specialità mediche, come l’ortopedia, la medicina interna, la reumatologia, la neurologia, la dermatologia e molte altre.
I metodi di somministrazione sono diversi:
Iniezioni intra e periarticolari
Iniezioni intramuscolari
Iniezioni intraforaminali e intradiscali
Iniezioni perinervose
Iniezioni peritendinee
Iniezioni sottocutanee
Terapia Sistemica (in passato chiamata Grande autoemoterapia (GAET))
Terapia Sistemica intramuscolare (in passato chiamata Piccola autoemoterapia (PAET)
Insufflazioni rettali, nasali, ecc.
Bagging
Olio e acqua ozonizzati
I campi di applicazione sono diversi con risultati che vanno dal controllo alla risoluzione della problematica trattata:
Allergologia: allergie ed intolleranze alimentari, riniti.
Angiologia: arteriopatie, ulcere e gangrene.
Apparato digerente: gastriti, Helicobacter pylori, colite ulcerosa, morbo di Crohn, stipsi.
Apparato respiratorio: bronchiti, asma bronchiale, enfisema.
Chirurgia: piaghe da decubito e ulcere postflebitiche o diabetiche, ustioni.
Dermatologia: acne, allergie, eczemi, micosi, herpes, psoriasi.
Geriatria: alterazioni vascolari e non, legate alla senilità.
Ginecologia: vaginiti, dispareunia.
Medicina estetica: cellulite, capillari, teleangectasie, rughe, cicatrici.
Medicina interna: epatiti, malattie del ricambio, dislipidemie, anemia, stati disendocrini e dismetabolici.
Neurologia: cefalee vasomotorie e a grappolo, Morbo di Parkinson, Morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, neuriti.
Oftalmologia: arteriopatie retiniche, maculopatia secca, sindrome dell’occhio secco.
Oncologia: patologie tumorali in sinergia con farmaci anti-blastici (la terapia non è sostitutiva), trattamento locale dei danni prodotti dalla radioterapia.
Ortopedia: artropatie, cervicalgie, lombagie e lombosciatalgie da ernie discali, stenosi vertebrali, periartriti, epicondiliti ed epitrocleiti, tendiniti, troncanteriti, gonartrosi e condropatie, sindrome del tunnel carpale e tarsale, neuroma di Morton, atonie muscolari, ecc.
Otorinolaringoiatria: otiti croniche e purulente, sinusiti, riniti allergiche, sordità rinogena, acufeni
Reumatologia: artrite reumatoide, LES, psoriasi ecc.
Urologia: cistiti, impotenza coeundi vascolare, disturbi della minzione, prostatiti, induratio penis.
La somministrazione di ozono viene generalmente ben tollerata dai pazienti, purché venga somministrata da medici qualificati e che hanno sostenuto corsi professionalizzanti. Può capitare però che la persona avverta una sensazione di pesantezza e/o lieve bruciore, generalmente di breve durata e a risoluzione spontanea. Raramente lo stimolo doloroso dovuto alla puntura dell’ago può generare una crisi vagale con abbassamento della pressione, sudorazione, riduzione della frequenza cardiaca. Per il carattere transitorio, questa manifestazione il più delle volte non necessita di alcun trattamento farmacologico. L’ossigeno-ozonoterapia non provoca reazioni allergiche, essendo il gas utilizzato costituito unicamente da atomi di ossigeno. Tuttavia, esistono alcune complicanze che sono legate all’utilizzo degli aghi per la somministrazione, come ad esempio:
ematomi, in seguito alla puntura accidentale di un vaso sanguigno;
dolore o sensazione di formicolio/scossa elettrica, per la puntura accidentale di un nervo”.
Le controindicazioni alla terapia sono direttamente correlate con la via di somministrazione utilizzata con la quale possiamo provocare effetti sistemici e locali. Le principali sono le seguenti:
Assolute: gravidanza, grave patologia cardiaca scompensata, ipertensione non controllata, ipertiroidismo non controllato, patologie sistemiche non compensate, infezione preesistente in sede cutanea, muscolare nel punto di iniezione, discite, necessità di essere sottoposti ad intervento chirurgico non rimandabile.
Relative: pervietà del forame ovale, favismo (assoluta per terapia sistemica).






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